Quando Sirio Aliberti, geniale artigiano locale, dopo aver trascorso molti anni della sua vita in Africa Orientale fece definitivo ritorno in patria dal Kenia, al termine dell'ultimo conflitto mondiale, si trovò a dover praticamente ricominciare la sua esistenza.
Ebbe un'idea singolare e luminosa, acquistò da un parco di residuati bellici tre bocche di cannone di calibro diverso. Laggiù, fra il Somaliland, l'Eritrea e l'Africa britannica, come operaio tor-nitore, aveva preso dimestichezza con il ferro e l'acciaio. E anche di cannoni ne aveva visti parecchi. Quell'esperienza gli fu preziosa; dalle tre bocche da fuoco, incastellate in montanti e a distanze diverse ma millimetriche, sarebbe nato il rudimentale attrezzo, poi perfezionato, che ha dato vita a quella che ora può essere considerata una piccola e dinamica industria: una calandra che spiana e sfoglia l'acciaio dandogli le dimensioni e le curvature è il Salone più prestigioso in Italia per quanto concerne macchinari ed impianti per le industrie enologiche, in quella sede, fin dai primi anni di attività, ci è stato possibile far conoscere all'utenza le autoclavi da noi prodotte ed i risultati li potete constatare voi stessi».
Infatti, accompagnati dai titolari, compiamo una breve visita all'officina dove ferve il lavoro per costruire contenitori |
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di tutte le dimensioni che la ditta produce anche su misura per soddisfare le esigenze della clientela. Nella lavorazione nulla è lasciato al caso, le saldature vengono addirittura controllate coi raggi X dal valido tecnico Italo Alessio, avvalendosi di una attrezzatura simile a quella degli ospedali, le autoclavi finite vengono poi collaudate con liquido portato alla pressione di 9 atmosfere sotto il controllo di un ingeniere dell'ANCC (associazione nazionale controllo combustione), in questo itinerario,
che da qualche anno è socio dell'Aliberti.
Marone lavora a fianco degli operai nella grande cantina, brillano le scintille della levigatrice e la fiamma della saldatura disegna un'atmosfera quasi |
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irreale, lo scambio di impressioni è breve e cordiale, nel fresco della cantina abbiamo di fronte i tre responsabili dell'azienda e allora scatta la foto a ricordare il simpatico incontro con la nostra redazione.
Ce ne andiamo molto soddisfatti, abbiamo cominciato i nostri articoli con una di quelle imprese che sono il fiore all'occhiello dell'economia canellese, stringiamo la mano con calore a Sirio Aliberti un uomo di 74 anni con la tempra di un giovanotto, sono queste le sicurezze che aiutano a mantenere ottimismo per il futuro di una città e di una nazione che non è solo brava a vincere i mondiali di calcio.
T.D.
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