SIRIO ALIBERTI - Rassegna stampa -

   Tratto da : Rivista "OICCE TIMES DOSSIER" supplemento al numero 3/IV- Autunno 2003 di OICCE Times
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Costruzione e progettazione di un serbatoio per uso enologico

Andrea Soria
Sirio Aliberti - Calamandrana (Asti)

Nel campo alimentare, ed in particolar modo nello stoccaggio di liquidi quali vino, birra, latte e bevande in genere, l'acciaio inossidabile austenitico ha ottenuto un impiego sempre crescente. La Sirio Aliberti ha sviluppato un sistema di progettazione e costruzione finalizzato alla realizzazione di una gamma diserbatoi, vinificatori e autoclavi che associno alla funzionalità auso il massimo rispetto per il prodotto contenuto.



Scelta del materiale

 
Attualmente nella costruzione di serbatoi per uso enologico sono utilizzati principalmente due tipi di acciaio inossidabile, l'AISI 304 (o 304L) e l'AISI 316 (o 316L).
Per le superfici non immerse nel liquido, nei serbatoi utilizzati per la vinificazione, è consigliata la costruzione con acciaio inox AISI 316.
Durante il processo di vinificazione, infatti, può essere presente anidride solforosa che rappresenta una componente "aggressiva" per l'acciaio inossidabile.
Per le altre superfìci, immerse stabilmente nel vino, risulta più adatto l'impiego dell'AISI 304 che ad un minor costo associa un comportamento ottimale dal punto di vista della cessione.
Per quanto riguarda l'utilizzo della variante low carbon (L), caratterizzata dalla minore quantità di carbonio nella lega ( max 0.03 %), non esistono particolari prescrizioni anche in presenza di spessori maggiori di 4 mm, dove il low carbon è generalmente consigliato.
serbatoio
 
Figura 1. Particolare di gambe saldate totalmente stagne (Sirio Aliberti)

 
linea di taglio e spianatura coil

Questo tipo di acciaio evita che il mantenimento per lungo tempo a temperature elevate (condizioni che si manifestano durante la saldatura di grossi spessori) causi la sensibilizzazione della lega.

Questo fenomeno può indurre una minore resistenza alla corrosione intercristallina, fenomeno che però difficilmente si può manifestare nelle condizioni di impiego di un serbatoio di uso enologico.

 

Figura 2 - Linea ài raglio e spianatura coil /Sirio Aliberti Coil cutting line and flattening (Sirio Aliberti).


Progettazione

E' necessario che la progettazione di un serbatoio per uso enologico, considerati tutti gli aspetti di funzionalità ed uso, sia mirata all'ottenimento di una superficie di contatto con il vino priva di interstizi, che possano causare la formazione di depositi.

L'acciaio inossidabile ha una resistenza che è subordinata alle condizioni ambientali in cui si trova e quindi la presenza di un deposito può compromettere la resistenza dello strato superficiale dell'acciaio inossidabile, per esempio impedendo il contatto tra la superficie e l'ossigeno, necessario per il mantenimento dello strato passivato di protezione. Al fine di ottenere un serbatoio con queste caratteristiche è necessario che:

1. Il serbatoio sia progettato in modo che le giunzioni del corpo cilindrico o dei fondi con i vari attacchi del serbatoio non generino zone di difficile pulibilità. E importante valutare sempre il verso di sbordatura della lamiera, operazione che viene fatta per rinforzare il punto di applicazione dell'attacco.

2. Tutti i vari punti di unione tra superfici interne, fasciame con fondi, fasciame con bocchelli, ecc. siano raccordati con raggi di curvatura sufficientemente ampi.

3. Tutte le superfici interne abbiano adeguata pendenza in modo tale che non rimanga liquido all'interno del serbatoio dopo lo svuotamento o dopo la fase di lavaggio.

4. Non siano presenti sottosquadri o comunque aree non raggiungibili dai liquidi di lavaggio diffusi dalle idrosfere. 5. Sulla superficie esterna del serbatoio non siano presenti zone in cui sia possibile l'infiltrazione di liquidi durante il lavaggio; caso tipico è quello delle gambe che devono essere realizzate in modo totalmente stagno. (Figura 1)

 

 

  Costruzione
costruzione serbatoio 1

Figura 3 - Preparazione semilavorati fondo, tetto, gambe.


costruzione serbatoio 2

Figura 4 - Applicazione accessori, porte/le. tasche di-scambio.


costruzione serbatoio 3

Figura 5 - Applicazione fondi e tetti con fasciame cilindrico.


costruzione serbatoio 4

Figura 6 - Chiusura del serbatoio e successivo montaggio.
Ad una corretta progettazione deve essere associata un'altrettanto rigorosa fase produttiva durante la quale sia seguito un ciclo di costruzione tecnologicamente corretto, ottenuto dal know-how della Sirio Aliberti e dalla qualità dei macchinari impiegati.

Il ciclo produttivo per la realizzazione del serbatoio enologico è così composto:


1. Spianatura del coil su linea di taglio con eventuale finitura superficiale esterna (fiorettatura o satinatura) con taglio a misura del foglio necessario per l'ottenimento della virola del fondo o delle gambe.

2. Calandratura del foglio, saldatura dei lembi a TIG con protezione di gas e rame, e spazzolatura per l'ottenimento della virola (parte cilindrica).

3. Taglio di uno spicchio del foglio e successiva saldatura TIC per l'ottenimento del cono costituente il tetto e il fondo del serbatoio, taglio su cesoia circolare e successiva bordatura.

4. Taglio delle gambe (plasma o laser), successiva piegatura, e saldatura automatica a TIC delle due metà.

5. Assemblaggio delle gambe con il fondo, taglio della virola del tetto per l'applicazione di accessori.

6. Unione del tetto e del fondo con le virole tramite saldatura TIG.

7. Chiusura del serbatoio tramite saldatura TIG e successiva spazzolatura delle duemetà.

8. Applicazione di tutti gli accessori (portelle, attacchi filettati tubi), tramite sbordatura dei fori effettuati e saldatura manuale TIG

9. Collaudo idraulico.

10. Decapaggio e passivazione.

11. Montaggio valvole e accessori.

12. Spedizione.


Al fine di ottenere le massime prestazioni dal materiale lavorato, nel ciclo produttivo della Sirio Aliberti sono sempre applicate le seguenti prescrizioni:

1. Lungo tutto il ciclo di lavorazione la lamie­ra è protetta da un film plastico, applicato durante lo svolgimento del nastro (Figura 5) al fine di evitare l'inquinamento della superficie dovuto a contatti con parti in ferro, schegge di taglio o molatura.

2. Tutte le saldature avvengono con protezione interna di rame e gas inerte; successivamente sono smerigliate con tele a grana fine.
La saldatura non deve costituire punto di discontinuità sulla superficie interna del serbatoio, inoltre non si deve verificare un'ossidazione eccessiva, dovuta al riscaldamento durante la saldatura che comprometterebbe superficialmente le qualità dell'acciaio inossidabile.

3. Nel caso di superfìcie lucida BA, tutte le saldature sono smerigliate con tele di grana sempre più fine e successivamente rifinite con panni di lucidatura.

4. Le operazioni di puntatura automatica delle tasche bugnate per la circolazione del fluido refrigerante sono sempre effettuate in presenza di gas inerte sulla superficie interna.

5. Terminato il ciclo costruttivo il serbatoio è sottoposto ad un cielo di decapaggio, disossidazione e passivatura che si rende indispensabile per restituire all'acciaio inossidabile l'integrità dello strato superficiale della saldatura e ripristinare lo strato passivo superficiale.


Conclusioni

Si può evidenziare come sia importante che tutto il procedimento di progettazione, costruzione e finitura sia guidato da una logica che integri perfettamente questi aspetti, sfruttando a pieno le risorse di un materiale così complesso qual è l'acciaio inossidabile, esaltandone le caratteristiche ed evitando che queste siano vanificate da una realizzazione grossolana o da una progettazione errata.

La Sirio Aliberti, in quest'ottica, ha sviluppato una gamma produttiva di serbatoi, vinificatori e autoclavi, nella quale le presta­zioni dell'acciaio inossidabile sono massimizzate da una cultura costruttiva e un rispetto per il contenuto che solo una forte integrazione con il mondo enologico e una storia di mezzo secolo possono garantire.

 

 

 

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